Il Manganese.

Generalità.

l manganese è un oligoelemento, il cui simbolo chimico nella tavola periodica corrisponde a Mn (numero atomico: 25); stiamo parlando di un elemento essenziale per ogni specie animale, coinvolto in molti processi enzimatici di rilevante importanza.

Infatti, il manganese è considerato un attivatore di numerosissimi enzimi  dimostrazione in vitro oltre a costituire parte integrante di alcuni metallo-enzimi: non a caso, moltissime classi enzimatiche contengono proprio il manganese come cofattore tra tutti, spicca la superossido-dismutasi.

Fino a poco tempo fa, in medicina, l’impiego del manganese come elemento curativo era scarsamente riconosciuto: si è dovuto attendere la prima decade del Novecento per vederne dimostrata l’importanza in campo medico.

Il manganese rappresenta uno degli oligoelementi più abbondanti nel terreno, ove si presenta, in particolare, sotto forma di ossidi e perossidi.

Principalmente, il manganese si riscontra sotto la veste di MnO2, meno frequentemente come MnCO3; è stato osservato in tutti gli stati di ossidazione compresi tra +1 e +7, sebbene quelli +1 e +5 siano piuttosto rari.

Quando il minerale si trova nello stato d’ossidazione +7, il manganese si trasforma in un potente ossidante. In natura, il manganese è un metallo dal colore grigio-bianco, duro, fragile e facilmente ossidabile.

A Cosa Serve? Ruolo biologico del manganese.

Il manganese partecipa attivamente a numerosi meccanismi biologici utili all’equilibrio della salute: coagulazione, attività tiroidea, fertilità, sistema immunitario, colesterolo, glicemia, formazione delle ossa ecc.

Peraltro, il ruolo biologico del manganese in alcuni sistemi dell’organismo merita di essere approfondito.

Come accennato, il manganese sembra intervenire positivamente nel sistema immunitario, al fine di promuovere la sintesi di numerosi anticorpi; anche i meccanismi della riproduzione sembrano essere, in qualche modo, strettamente correlati alla quantità di manganese nel sangue: la carenza di questo minerale, infatti, pare responsabile di una ipotetica diminuzione della fertilità.

Ancora, la carenza di manganese durante la gravidanza potrebbe avere riscontri negativi sullo sviluppo delle ossa del nascituro, aumentando il rischio di malformazioni e/o anomalie ossee.

Un giusto tasso ematico di manganese è utilissimo per tenere sotto controllo gli attacchi epilettici: non a caso, nel sangue di pazienti soprattutto infanti malati di epilessia si osservano spesso quantità minime di manganese; ciò fa pensare che un giusto apporto di manganese sia utile per prevenire l’epilessia o diminuire la frequenza e l’intensità delle crisi epilettiche.

Funzioni.

Il manganese possiede numerose funzioni metaboliche, tra queste citiamo:

Attivatore enzimatico.

Costituente metallo-enzimatico di:

  • Arginasi, che suddivide l’aminoacido arginina in L-ornitina e urea

  • Piruvato carbossilasi, molecola coinvolta nella gluconeogenesi

  • Glutamina sintetasi, catalizzatore dell’amminoacido glutamina (a partire dal glutammato)

  • Superossido dismutasi mitocondriale, quale antiossidante dello ione superossido.

Utilizzo medico del manganese.

Inoltre, questo oligoelemento sembra avere riscontri positivi per la profilassi di alcune affezioni, quali epilessia, deficit neurologici, diabete mellito, ritardi della crescita, ulcere, insufficienza renale, infarto (in particolare del miocardio) e persino tumori.

Manganese: negli Alimenti.

Le fonti alimentari principali del manganese sono i cereali e i loro derivati, il vino ed il tè; meno importanti ma comunque utili al raggiungimento delle razioni minime sono legumi, patate, nocciole, tuorlo d’uovo e cacao.

E’ paradossale constatare come gli alimenti grezzi apportino quantità notevoli di manganese ma, incrementando anche fibra e fitati, ne compromettano l’assorbimento.

Fabbisogno e assunzione raccomandata.

Le razioni raccomandate di manganese sono tuttora oggetto di studi; il suo apporto medio nella dieta italiana è circa 2-3 mg/die e pare sia sufficiente (oltre che non eccessivo) al mantenimento delle sue funzioni essenziali.

Il fabbisogno minimo giornaliero di manganese è valutato intorno ai 0,74 mg/die, anche se l’iper-attività dei mangano-enzimi, come la superossido-dismutasi nell’alcolismo, potrebbe necessitarne il supplemento.

I Livelli di Assunzione Raccomandata dei Nutrienti per la popolazione italiana (LARN) propongono un intervallo di assunzione tra 1 e 10 mg/die (1-2 mg/die nei bambini).

Cenni Storici.

Nonostante quanto affermato, alcune antichissime pitture rupestri attestano l’impiego del manganese già dalla preistoria, visto il rilevamento di pigmenti colorati a base di diossido di manganese: ad ogni modo, è chiaro che l’utilizzo di questo minerale nei tempi più remoti non era certo indirizzato a finalità medicamentose.

La “scoperta rivoluzionaria” del manganese risale al lontano 1774, per merito di Johann Gahn, il quale isolò il minerale in forma pura.

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